Cosa sono gli etf monetari che replicano i tassi overnight

Gli ETF monetari che replicano i tassi overnight rappresentano una delle soluzioni d’investimento più sicure e stabili per chi desidera proteggere il proprio capitale in periodi di volatilità o semplicemente parcheggiare liquidità in modo remunerativo. In un contesto dove i tassi d’interesse sono tornati a livelli interessanti dopo anni di politica monetaria espansiva, questi strumenti meritano un’attenzione particolare da parte dei risparmiatori italiani. Scopriamo insieme cosa sono, come funzionano e perché potrebbero rappresentare un’opzione intelligente nel vostro portafoglio.

Cosa sono gli ETF monetari overnight e come funzionano

Gli ETF monetari sono fondi negoziati in borsa che investono in strumenti finanziari a brevissimo termine, tipicamente titoli di debito con scadenza inferiore ai tre mesi. Quelli che replicano i tassi overnight (O/N), nello specifico, seguono l’andamento del tasso interbancario overnight, ossia il costo al quale le banche si prestano denaro reciprocamente per una sola notte lavorativa.

In Europa, il tasso di riferimento è l’EONIA (Euro OverNight Index Average), recentemente integrato nel nuovo indice €STR (Euro Short-Term Rate), introdotto dalla Banca Centrale Europea nel dicembre 2019. Questo tasso rappresenta il costo medio ponderato delle operazioni di prestito overnight in euro tra le principali banche dell’Eurozona.

Un ETF monetario overnight investe prevalentemente in:

  • Depositi a vista presso istituzioni bancarie con rating elevato
  • Repo overnight (operazioni di pronti contro termine a una notte)
  • Commercial paper di brevissima scadenza (fino a 7 giorni)
  • Certificati di deposito a scadenza ultra-breve

Il rendimento che l’investitore percepisce è quindi strettamente collegato al tasso overnight prevalente nel mercato, incrementato delle commissioni di gestione dell’ETF, solitamente molto contenute (tra lo 0,15% e lo 0,25% annuo).

Perché questi ETF sono tornati interessanti in Italia

Fino al 2021, investire in ETF monetari overnight era poco appetibile per i risparmiatori italiani. La Banca Centrale Europea, con tassi negativi e politica di quantitative easing, aveva spinto i rendimenti della liquidità verso lo zero, rendendo questi strumenti poco remunerativi. La situazione è cambiata drasticamente a partire da marzo 2022, quando la BCE ha iniziato il ciclo di rialzi dei tassi ufficiali per combattere l’inflazione.

Attualmente, il tasso €STR si posiziona intorno al 4% annuo (dato riferito al periodo ottobre-novembre 2024). Per un risparmiatore italiano con 50.000 euro parcheggiati in un ETF monetario overnight con commissioni dello 0,20%, ciò significa ottenere un rendimento netto di circa 1.900 euro all’anno, senza alcun rischio di mercato.

Confrontiamo questo scenario con le alternative disponibili nel nostro Paese:

  • Conto corrente standard: molte banche offrono tassi tra lo 0,5% e l’1%, ben al di sotto del tasso overnight
  • Buoni fruttiferi postali (POSTE Italiane): rendimenti tra l’1,5% e il 2,5% lordi, soggetti a tassazione al 12,5%
  • BTP scadenza breve: offrono cedole più elevate ma con rischio di mercato e mancanza di liquidità quotidiana
  • TFR accantonato in fondi pensione gestiti da Covip: strumenti a lungo termine, non paragonabili per liquidità

Gli ETF monetari overnight emergono quindi come un’opzione interessante per chi cerca il miglior compromesso tra liquidità, sicurezza e rendimento.

Vantaggi, rischi e considerazioni pratiche per l’investitore italiano

I principali vantaggi di questi strumenti sono di facile comprensione:

  • Liquidità totale: è possibile vendere l’ETF in qualsiasi giorno di borsa aperta entro pochi minuti
  • Assenza di rischio di credito significativo: gli investimenti sottostanti sono altamente sicuri (depositati presso banche con rating elevato o garantiti da operazioni repo)
  • Trasparenza dei costi: le commissioni sono fisse e dichiarate, senza sorprese
  • Assenza di rischio di tasso: a differenza di obbligazioni, il prezzo dell’ETF non scende se i tassi salgono
  • Accesso democratico: è possibile investire a partire da piccole cifre presso qualsiasi broker online

I rischi, sebbene minimi, non sono assenti. Il principale è il rischio di tasso al ribasso: se la BCE riducesse i tassi (ipotesi plausibile in caso di recessione economica), il rendimento dell’ETF diminuirebbe significativamente. Inoltre, esiste un minuscolo rischio di credito sulla controparte bancaria, anche se considerato trascurabile per istituti di prim’ordine.

Da una prospettiva fiscale, gli ETF monetari sono sottoposti alla tassazione ordinaria sui redditi di capitale: gli interessi maturati sono soggetti all’aliquota IRPEF ordinaria (fino al 43%), non alla tassazione agevolata sui BOT o BTP. Questo va tenuto in considerazione nel calcolo del rendimento netto.

Per l’investitore italiano medio, un ETF monetario overnight rappresenta un’alternativa intelligente al conto corrente per gestire la cosiddetta “liquidità tattica” – quella porzione di denaro che non si intende investire nel medio-lungo termine ma che deve rimanere disponibile e remunerativa.

Alcuni esempi di ETF monetari overnight quotati in Italia includono strumenti offerti da provider come iShares, Vanguard e Amundi, accessibili tramite piattaforme di trading come Directa, Interactive Brokers o i servizi di asset management delle principali banche (anche se solitamente con commissioni maggiorate).

In conclusione, gli ETF monetari che replicano i tassi overnight sono diventati nuovamente rilevanti nel panorama finanziario italiano grazie all’aumento dei tassi della BCE. Rappresentano uno strumento utile per proteggere la liquidità con rendimenti superiori ai conti correnti tradizionali, mantenendo una sicurezza paragonabile al denaro in banca. Non sono la soluzione per costruire ricchezza nel lungo termine, ma sono certamente una scelta consapevole e redditizia per gestire la componente difensiva del patrimonio.