Meglio l’acquisto diretto di bitcoin oppure tramite etn etp

La domanda se conviene acquistare bitcoin direttamente oppure tramite ETN/ETP è sempre più frequente tra gli italiani interessati alle criptovalute. Non esiste una risposta univoca: dipende dal vostro profilo di rischio, dalla competenza tecnica e dagli obiettivi di investimento. Tuttavia, possiamo analizzare entrambe le strade per aiutarvi a scegliere consapevolmente.

Acquisto diretto di bitcoin: vantaggi e rischi

Comprare bitcoin direttamente significa utilizzare un exchange di criptovalute (come Coinbase, Kraken o exchange italiani regolamentati) e gestire personalmente i vostri asset digitali. Questo approccio offre alcuni vantaggi tangibili.

In primo luogo, non ci sono intermediari. Voi siete completamente responsabili delle vostre monete e potete accedervi 24/7 da qualsiasi dispositivo. I costi sono generalmente inferiori rispetto ai prodotti strutturati: una commissione sull’acquisto (solitamente 0,5-2%) e nient’altro se decidete di mantenere i bitcoin nel vostro wallet.

Esiste anche un vantaggio psicologico. Molti investitori sentono di avere il “vero” bitcoin e non un derivato. Se credete fermamente nel progetto, possedere direttamente l’asset può darvi maggiore consapevolezza.

I rischi, però, sono significativi e non vanno sottovalutati:

  • Responsabilità della custodia: se perdete le credenziali del vostro wallet o vi viene rubato l’accesso, i bitcoin sono perduti. L’Italia non ha ancora una normativa che vi tutela in caso di smarrimento delle chiavi private
  • Rischio di hacking: gli exchange sono bersagli costanti di attacchi informatici. Nel 2022, alcuni exchange hanno subito furti significativi
  • Volatilità senza protezioni: il valore può crollare del 30-50% in pochi giorni senza alcun cuscinetto
  • Complessità fiscale: dovete tracciare manualmente tutti gli acquisti, le vendite e gli eventuali trasferimenti per la dichiarazione dei redditi. L’Agenzia delle Entrate richiede il valore di realizzo ai fini IRPEF

ETN e ETP: la strada della semplicità regolamentata

Gli ETN (Exchange Traded Notes) e gli ETP (Exchange Traded Products) sono strumenti finanziari quotati in borsa che replicano il prezzo del bitcoin. In Italia, potete acquistarli attraverso qualsiasi banca o broker autorizzato, proprio come fareste con un ETF su azioni o obbligazioni.

I vantaggi sono notevoli per la maggior parte degli investitori italiani:

  • Semplicità operativa: acquistate da casa vostra tramite il vostro conto titoli ordinario, senza necessità di creare account su exchange internazionali
  • Protezione regolamentare: gli ETN/ETP sono strumenti finanziari soggetti alla supervisione CONSOB. Se l’emittente fallisce, le vostre quote sono protette dal fondo di garanzia (fino a 100.000 euro, come stabilito dalla direttiva DGSD)
  • Custodia sicura: i vostri asset sono custoditi presso un depositario autorizzato. Non rischiate di perdere le credenziali
  • Fiscalità più semplice: gli ETN/ETP vengono trattati come titoli ordinari. La plusvalenza è soggetta a imposta di bollo del 0,2% annuo sul valore medio della posizione (non sull’utile) e a IRPEF solo quando realizzate il guadagno
  • Liquidità garantita: potete vendere in qualsiasi momento durante l’orario di borsa, come qualsiasi altro titolo
  • Accesso da conti previdenziali: alcuni ETN su bitcoin possono essere inclusi in portafogli di fondi comuni o PIC (Piani Individuali di Capitalizzazione), offrendo opportunità di diversificazione

Gli svantaggi, anche se minori, esistono:

  • Commissioni di gestione: gli ETN hanno fee annue che variano dallo 0,25% al 0,75%. Su 10.000 euro investiti, pagate 25-75 euro all’anno
  • Tracking error: il prezzo dell’ETN può discostarsi leggermente dal prezzo reale del bitcoin a causa di dinamiche di mercato
  • Rischio di controparte ridotto ma presente: in caso di default dell’emittente (evento raro ma teoricamente possibile), il valore potrebbe subire una perdita

Il confronto pratico per l’investitore italiano

Scegliere il bitcoin diretto se: siete esperti di tecnologia, desiderate massimizzare i rendimenti eliminando le commissioni intermedie, potete permettervi di dedicare tempo alla gestione della sicurezza informatica, e avete una elevata soglia di tolleranza al rischio psicologico di perdere tutto.

Scegliere ETN/ETP se: preferite semplicità operativa, volete una protezione regolamentare esplicita, desiderate evitare complicazioni fiscali e di custodia, oppure state costruendo un portafoglio diversificato dove il bitcoin rappresenta una percentuale contenuta (consiglio: non oltre il 5-10% del patrimonio).

In termini di costi su un orizzonte di 5 anni, investire 5.000 euro con commissioni dello 0,5% di acquisto (25 euro) e fee annue dello 0,5% (250 euro) equivale a circa 1.275 euro totali. L’acquisto diretto avrebbe costi di soli 25 euro, ma la maggiore responsabilità gestionale ha un valore reale che non deve essere ignorato.

La scelta consapevole

Non esiste un’opzione “giusta” in assoluto. La maggior parte degli italiani che si avvicinano al bitcoin per la prima volta trarrebbe vantaggio dagli ETN/ETP: offrono l’esposizione a un asset potenzialmente interessante senza le complicazioni di una custodia diretta. Potete sempre iniziare da qui e approfondire successivamente se desiderate maggiore controllo.

Ricordate sempre: il bitcoin rimane un asset estremamente volatile e speculativo. Non investite mai somme che non potete permettervi di perdere completamente, indipendentemente dal veicolo scelto.